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UNA VITA ECOSOSTENIBILE: INTERVISTA A GIORGIA

Giorgia affronta il tema dell’ecosostenibilità e dello Slow eating & living in modo naturale e diretto con molti consigli utili. Un modo per vivere la vita cercando di inquinare il meno possibile e rispettando il nostro ambiente.
Conosciamola meglio insieme!

Prima domanda, spontanea e piena di curiosità. Online tutti conoscono come ggalaska, dal nome del tuo sito e della tua pagina Instagta: perchè ggalaska? Da dove arriva questo nome?

GGalaska nasce dalla miscela – poco esplosiva – di due parole GG (ovvero le due G di Giorgia, il mio nome) e Alaska (la protagonista di un romanzo adolescenziale, che forse mi pento un po’ di aver letto).

Un’altra curiosità, prometto che dopo passeremo alle domande serie, sul tuo sito nella pagina Chi sono dedichi poche righe alla tua presentazione e condisci la tua biografia con alcuni dati numerici tra cui il numero di tatuaggi e le tue misure. C’è un motivo specifico dietro questa scelta comunicativa?

Mi piace raccontarmi anche attraverso i numeri. L’idea è un po’ questa: dietro le foto postate su Instagram non si capisce mai davvero chi ci sia, o se quella persona sia davvero così, anche nella vita reale. Insomma, le foto possono trarre un po’ in inganno. I numeri no. Sono reali, senza filtri. Non mentono!

E ora facciamo sul serio. Hai scelto di vivere in modo consapevole e crei contenuti che ti aiutino a divulgare questo stile di vita. Come è nata la svolta che ti ha portato ad abbracciare l’ecosostenibilità? Come hai poi deciso di fare informazione a riguardo?

Nell’immaginario comune vivere una vita ecosostenibile è difficile e inutile. Si pensa che fare vita sociale facendo attenzione all’ambiente diventi troppo complesso e ci si giustifica spesso dicendo che da solo non posso fare abbastanza per cambiare davvero le cose. Qual è il tuo pensiero a riguardo? Cosa diresti loro?

Questa è la domanda più gettonata di tutte! In realtà non c’è stato un momento di epifania. Per me, si è trattato di una lenta presa di coscienza; un cambio certamente radicale, ma non repentino o “sragionato”.
Di inutile non c’è nulla. Si tratta di comprendere che come viviamo non è sostenibile per nessuno: non lo è per noi, ormai slegati completamente dal mondo naturale, e non lo è per l’ambiente. Non viviamo su Marte, ma sulla Terra. E di Terra ne abbiamo una sola.
Difficile? Se inizi a rallentare, se ti fermi a pensare, ti rendi conto di quanto insostenibile sia tutto questo. C’è chi muore per portarci il cibo sulla tavola; chi brucia foreste per soldi; chi si arricchisce sulla pelle degli altri. La giustizia climatica è giustizia sociale. Non c’è nulla di difficile!

Gastronomia sostenibile, riagganciandosi a quanto scritto sopra, non è semplice fare una spesa sostenibile e a Km0, molto dipende da dove si vive e dal budget a disposizione. Quali sono i tuoi consigli per mangiare consapevolmente senza impazzire per fare la spesa e con un occhio ai budget più ristretti?

Sono una studentessa fuorisede, che cerca di arrivare a fine mese senza troppi intoppi come tutti e spesso deve tirare la cinghia. Spendo tra i 20-30€ di spesa a settimana. Sono tutti prodotti locali, di origine vegetale. Conosco i produttori e mi fermo spesso a parlare con loro. Ridurre i prodotti di origine animale influisce in positivo sia sull’ambiente che sul nostro portafogli!

3 libri da leggere per approcciarsi ad una vita più consapevole?

  • Terra Bruciata: Come la crisi ambientale sta cambiando l’Italia e la nostra vita (Stefano Liberti)
  • Il Mondo in Fiamme (Naomi Klein)
  • La storia dell’acqua (Maja Lunde)

Infine 5 consigli-step per iniziare il nostro percorso verso la consapevolezza

  • Porsi le giuste: da dove arriva questo prodotto? Chi lo ha fatto? Questa persona è stata pagata? Se sì, quanto? Dove è avvenuta la produzione? Quali materiali sono stati usati?
  • Smettere di comprare e pensare ogni volta che si sta per acquistare: “mi serve davvero?”
  • Essere inclusivi. L’ecosostenibilità non è prerogativa di pochi, ma ci riguarda tutti. Donne, uomini, bambini a nord e sud del mondo.
  • Optare sempre prima per l’usato. Regalare o rivedere ciò che non si usa più.
  • Limitare il consumo di prodotti di derivazione animale.

Non ti resta che seguire Giorgia su Instagram o sul suo sito web ed entrare a far parte della sua Community!

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Siamo Elisa e Danila. Classe 1986 una, 1992 l'altra. Una bionda, l'altra mora. Una vive in Italia, l'altra in Australia. Una timida, l'altra estroversa. Entrambe meravigliose! Una lombarda e l'altra calabrese.

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