C’è chi all’alba del (quasi) 2020 ti dà ancora della matta quando prendi una scelta non del tutto convenzionale.
C’è chi pensa che non ne sarai all’altezza e chi invece sostiene che una donna che viaggia da sola non è mai completamente al sicuro, perché “i pericoli sono ovunque, figurati poi se vai dall’altra parte del mondo, senza nessuno che ti accompagni!”.
Come se una donna fosse una creatura indifesa che necessiti sempre accanto una guardia del corpo che badi a lei… Insomma, parliamone!

Certo, prendere una decisione simile può non essere semplice allo stesso modo per tutte, soprattutto se non si è abituate a viaggiare. Tuttavia, i benefici che si possono trarre da un’esperienza di viaggio in solitaria possono essere di gran lunga più grandi della paura e delle preoccupazioni iniziali.

IL MIO VIAGGIO DA SOLA ALLE CANARIE

È con questa convinzione che mi martellava nella testa (e nel cuore) che lo scorso 2 luglio sono partita per vivere la mia prima esperienza di workaway all’estero.
Dopo aver preso tutti gli accordi necessari (tramite la piattaforma ufficiale www.workaway.info) e dopo ben tre voli e molteplici ore di scalo, sono approdata finalmente a Lanzarote, una tra le più belle e selvagge delle sette isole che costituiscono l’arcipelago delle Canarie.

Qui il mio compito, stabilito insieme all’host con il quale ho effettuato questo “scambio”, è stato quello di produrre contenuti per un sito web a tema yoga, fare piccole ricerche di marketing, oltre a prendermi cura di un dolcissimo labrador in qualità di dogsitter durante l’assenza del suo padrone (alias mio host). In cambio mi è stata offerta la possibilità di vivere per un mese intero in una casetta bianca affacciata sull’oceano, in un paesino situato a nord dell’isola: Caleta de Famara, meglio nota come il più bel paradiso per surfisti di tutta Lanzarote.
Detto così tutto sembra essere stato meraviglioso, e da un certo punto di vista in effetti è proprio così. Svegliarsi con il rumore delle onde, ammirare tramonti pazzeschi dalla spiaggia dietro casa e quella sensazione di pura libertà sono solo alcune delle cose che mi ha regalato questa esperienza.
Dall’altra parte, però, non sono di certo mancate le difficoltà, prima fra tutte la pesantezza della solitudine.
Quando siamo a casa, nella nostra zona di comfort, spesso non ci rendiamo davvero conto di quanto possa essere bello aver qualcuno disponibile ad ascoltarci e aiutarci nel momento del bisogno.
A Lanzarote, ho imparato l’importanza di dare più valore alle persone che mi circondano nella vita quotidiana, non dandole per scontato. Al tempo stesso, però, ho imparato anche ad arrangiarmi e a fidarmi molto più di me stessa e del mio istinto, sperimentando un aumento di autostima che mai avevo provato prima.

TI CONSIGLIO DI VIAGGIARE DA SOLA? SI

Se non fossi volata a Lanzarote, molto probabilmente non avrei ancora raggiunto quel livello di confidenza con me stessa che tanto cercavo prima di partire.
Mettersi in discussione, prendendo coscienza dei propri limiti e dei propri punti di forza, credo sia da sempre la miglior forma di crescita possibile, e se per farlo è necessario comprare un biglietto aereo e partire, allora tanto meglio!
Ciò non significa che sia necessario per forza trasferirsi in un altro continente per un lungo periodo, basta fare anche un piccolo passo in direzione della propria indipendenza e – perché no? – delle proprie paure per rendersi conto in realtà di quanto queste ultime siano del tutto infondate.
Ma soprattutto la cosa più importante rimane il rendersi conto che l’essere donne non è mai uno svantaggio, a maggior ragione in merito al viaggiare da sole: al contrario, siamo tutte più forti, intraprendenti e coraggiose di quello che pensiamo!

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[Francesca Lamperti per LeDonneLoSanno.it]