Un tempo la domanda era “Essere o non essere“? Poi siamo passati al “M’ama o non m’ama” e siamo tristemente giunti ad un “Tinder o Bumble?” Quale app di appuntamenti scelgo per rimorchiare di più?

Ecco ci sentiamo in dovere di esordire con una premessa: il nome dell’app prescelta non fa davvero la differenza perché all’atto pratico incontrerete gli stessi individui su ogni singola piattaforma.

Ci sentiamo pure di narrarvi in un prossimo post le nostre tre esperienze più assurde nate su Tinder prima di consigliarvi l’uso delle stesse.
Ad ogni modo prima di proseguire alla lettura dell’articolo vi consigliamo di leggere “Ecco come funziona Tinder e perché fa cagare” per comprendere a pieno le dinamiche di questo assurdo mondo.

QUALI SONO LE DIFFERENZE TRA TINDER E BUMBLE?

Essenzialmente l’unica differenza significativa tra Tinder e Bumble è l’approccio: su tinder chiunque sia un match può fare la prima mossa, su Bumble una volta avvenuto il match SOLO LE DONNE possono effettuare la prima mossa nell’arco delle 24h successive al match.

In una società in cui agli uomini ben poco era rimasto se non provarci con le donne, stiamo imparando a fare a meno anche di questo perché oramai sono le donne a provarci con gli uomini.

Triste storia.

Perché va bene il femminismo, va bene l’indipendenza e i ruoli intercambiabili all’interno della coppia ma non sarebbe male se almeno le dinamiche a due rimanessero datate e tradizionali.

E così, se le ragazze che hanno ideato questa applicazione basata sul volere delle donne pensavano di sovvertire gli schemi, la verità è che gli schemi si sono lentamente e inesorabilmente dissolti negli ultimi decenni conducendoci ad una situazione senza ritorno.

Quante di voi possono vantare un fidanzato che le ha pazientemente corteggiate? Quante sono state invitate fuori a cena prima che sotto le lenzuola e soprattutto quante di voi sono riuscite a scucire un’uscita decente senza doverla organizzare in prima persona?

Ecco io non sono stata così fortunata nell’ultimo anno!