Questo articolo sarà probabilmente solo uno sproloquio non molto sensato in cui mi lamento di cose che non possiamo cambiare e in cui constato l’ovvio con un certo sprezzo.

Quindi se vi aspettate di trovare risposte alle vostre domande esistenziali vi consiglio di lasciar perdere e procedere alla lettura di un altro post di questo sito.

Se invece volete trascorre qualche minuto con la piacevole compagnia di un lamento stonato, siete serviti.

ARGOMENTO: SESSO.

(ammettiamolo che vi ho un pò convinti a leggere)!

TITOLO: Perché diamine l’uomo va in avanscoperta e la donna è il porto di attracco?

SVOLGIMENTO:

Stereotipi e luoghi comuni vogliono la donna come una stalker seriale che – dopo essere andata a letto con un uomo una volta – si ritrova in preda alle fantasie di matrimonio e figli.

La realtà dei nostri giorni vede la donna sicuramente più emancipata e lontana da questo modello ma… non sempre!

Dopo aver ascoltato sgomenta le storie di molte amiche intelligenti, belle e sveglie, completamente assoggettate a trombamici non ben definiti, ho iniziato a chiedermi come sia possibile che tante donne non sappiano godere del sesso random.

Parlandone con le altre ne sono uscite risposte piuttosto ilari ma anche una riflessione più profonda: l’anatomia femminile ci vuole contenitori, ospitanti, accoglienti.

L’anatomia maschile è più simile a quella di un insetto, sono progettati a saltare di fiore in fiore, a spargere il seme.

La figura della donna ha visto, a causa delle imposizioni e stigmi sociali, un’ascesa della razionalità completamente conforme a quella dote meccanica insostituibile.

Nel sesso una donna si espone emotivamente più di un uomo.

Tu testa di c**o che il giorno dopo sparisci, ricordati che nulla ti spetta di diritto, se riesci a svuotarti le palle è solo perché una donna HA DECISO DI OSPITARTI NEL PROPRIO CORPO.