Ti sei mai chiesta perché la simpatia ti intriga più delle spalle larghe? 

E perché gli uomini guardano prima le curve… e poi il resto?

Eh già, l’attrazione tra uomini e donne è come un campo minato, un universo parallelo con comportamenti strani e insensati, a cui sembra difficile trovare una spiegazione. 

Niente paura! Basta ricordare che la motivazione di tanta confusione risiede nella diversità tra i due sessi e che è possibile fare ordine riportando il tutto a questo piccolo schema:

  • Maschile: attrazione fisica -> attrazione emotiva -> attrazione mentale
  • Femminile: attrazione mentale -> attrazione emotiva -> attrazione fisica

MA QUALI SONO LE TRE COMPONENTI DELL’ATTRAZIONE?

Cerchiamo ora di fare ordine esaminando insieme le tre componenti.

ATTRAZIONE FISICA

La prima è rappresentata dall’attrazione fisica, ovvero dalla sensazione di eccitazione sessuale scatenata dal desiderio di avere un contatto fisico con il potenziale partner.

Già a questo livello è possibile osservare una differenza: gli uomini sono maggiormente guidati dal senso della vista e studi dimostrano che possono provare attrazione fisica entro i primi 60 secondi da quando posano gli occhi su una donna. Incredibile vero?

Anche se siamo nel 2019, in fondo non siamo diversi dai nostri progenitori e l’istinto riproduttivo ha sempre la meglio. I maschi infatti seguono la pulsione di disperdere il proprio seme quanto più possibile e di conseguenza concentrano la loro attenzione sugli attributi sessuali femminili (seno e glutei) che possono garantire la probabilità più alta di gravidanza a termine.

Le femmine invece tendono a scegliere il maschio dotato del miglior corredo genetico possibile, poiché la prole è solitamente poco numerosa e si auspica possa avere le qualità più adatte alla sopravvivenza. Il che significa: prestanza fisica ma soprattutto intelligenza adattiva e sociale.

Possiamo quindi affermare che nell’uomo il primo driver di attrazione è l’aspetto corporeo della possibile partner, mentre per la donna è ciò che la conformazione corporea del maschio rappresenta: potenza e risorse per affrontare al meglio le avversità della vita (e quindi un tipo di attrazione legato alla mente).

ATTRAZIONE EMOTIVA

Se il tutto procede senza intoppi, ecco che si inserisce un secondo livello: l’attrazione emotiva.

Qui i due sessi sono simili: questo step si manifesta infatti in un secondo momento quando, dopo la prima fase, provano a dare una spiegazione razionale alle sensazioni provate poco prima.

Nell’uomo il processo è graduale perché richiede una presa di contatto con il proprio mondo interiore, che non riesce ancora a comprendere appieno ma che lo porta a desiderare la creazione di un legame emotivo con la partner.

Nelle donne il passaggio è più rapido, sia per una maggior conoscenza delle proprie emozioni sia perché la donna – sempre per il retaggio evoluzionistico di cui sopra – ha bisogno di creare attaccamento e di essere certa della validità del partner prima di avvicinarsi fisicamente.

ATTRAZIONE MENTALE

Il terzo livello è rappresentato dall’attrazione mentale. Come già accennato, si tratta del primo per le donne, che si lasciano guidare prevalentemente dalle considerazioni sulla personalità e sugli atteggiamenti dell’uomo con cui stanno interagendo in quel momento. Se vengono positivamente colpite da una o più caratteristiche, iniziano a provare emozioni e desiderano una vicinanza maggiore: solitamente tendono a prendersi cura dell’altro e a prevedere eventuali bisogni.

Nell’uomo invece si manifesta come ultimo step del processo di attrazione: solo dopo aver familiarizzato con i propri sentimenti può nascere la consapevolezza di volersi impegnare ed assumersi responsabilità, provvedendo alle necessità del partner ed essendo quindi più presente e collaborativo.

La presenza di tutti e tre i livelli è essenziale per la nascita e l’evoluzione di una relazione. Conoscerli può sicuramente rendere più facile l’interazione tra uomini e donne ed aiutarci ad evitare fraintendimenti e delusioni!