Le scelte che facciamo definiscono ciò che siamo.

Odio il modo di pensare superficiale e assolutamente immaturo secondo cui possiamo prendere delle decisioni del tutto discutibili e poi lasciarle nel dimenticatoio, come se non le avessimo mai prese, come se non dovessimo rendere conto a nessuno di queste scelte, neanche a noi stessi.

La verità è che ogni piccolo tassello decisionale ed emozionale fa di noi le persone che siamo, nel bene e nel male.

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Prendete il tradimento, ad esempio.
Quante volte avete tradito pensando di poter far finta di nulla, ignorare la verità e soprattutto nasconderla all’altro? Certo sono scelte personali ma pur sempre scelte che prendiamo per egoismo e fingendo una consapevolezza che in realtà non esiste.

Tutti sbagliano ma è il modo in cui si affrontano le conseguenze delle nostre azioni che definisce il tipo di persona che siamo. A tutti può capitare di tradire ma è il modo in cui si reagirà a quel tradimento che farà di noi delle persone oneste e mature o degli egoisti pezzi di merda. E cari lettori fidatevi, più passa il tempo e più mi rendo conto che le donne sanno essere anche più meschine degli uomini in barba ai cliché.

Pensate alla scelta tra lavoro e famiglia.
Magari siete in una relazione stabile e magari l’altro non vede l’ora di avere figli e sistemarsi. A te però offrono un lavoro incredibile dall’altra parte del mondo, non è un lavoro stabile ma è ciò che vuoi adesso. Scegliere di accettare quel lavoro dopo averne parlato con l’altro non farà di te uno/a stronzo/a , fare le valigie e sparire pur di non affrontare la realtà sì.

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E poi pensate a tutto in senso lato, generale, generalissimo.

Una persona che sceglie di essere trasparente, pulita, onesta lo sarà a prescindere, in ogni campo. Una persona che sceglie la via più corta, la menzogna e il silenzio sarà bugiarda, codarda e traditrice con tutti, indistintamente.

Sbagliare è umano, far finta che l’errore che deriva dalle nostre scelte sbagliate non sia mai esistito non ci rende migliori e non ci fa crescere. Fa di noi delle persone irresponsabili e infantili.

Ciò che scegliamo di fare, dire o pensare concorre, in percentuale più o meno significativa, a renderci ciò che siamo; dobbiamo solo imparare ad accettarlo e a fare i conti con noi stessi.