Condannata, negata e, in casi estremi, preclusa, la masturbazione femminile ha da sempre suscitato giudizi negativi, ansie e tanti dubbi.
La donna che scopre, pratica e racconta il proprio piacere e ancora oggi giudicata e apostrofata con aggettivi negativi.

“Non condannate la masturbazione. È fare sesso con qualcuno che stimate veramente!”
Ecco, partiamo da questa affermazione di Woody Allen, che io trovo geniale.

PERCHÈ NOI DONNE PARLIAMO POCO DI DESIDERIO SESSUALE?

Perché parliamo poco di masturbazione femminile? E soprattutto, perché ne parliamo poco tra di noi, mentre per gli uomini è così facile e naturale?
I motivi sono tantissimi, siamo prigioniere di retaggi culturali difficili da scardinare.
La soluzione è parlarne, tanto, senza timore, senza vergogna, perché la masturbazione è una pratica estremamente naturale.
Quindi liberiamoci da condizionamenti, vergogna e tabù di ogni genere.

MA ESISTE LA RICETTA PER UNA MASTURBAZIONE FELICE?

Quali sono gli ingredienti necessari per ottenere un risultato da vere “gourmet dell’autoerotismo”?
Quali abilità dobbiamo acquisire per trarre il massimo piacere dal nostro corpo?
Partiamo dalle basi.
Virginia Woolf mi perdonerà se mi lascio ispirare dal suo saggio “Una stanza tutta per sé”, che non tratta di autoerotismo femminile, ma dell’importanza di avere uno spazio proprio, dove potersi dedicare del tempo indisturbate.
Quindi scegliere il posto giusto, quello che riteniamo più adatto, è importantissimo. Un posto in cui ci sentiamo a nostro agio fisicamente e dove nessuno può disturbarci.

Conoscere il nostro corpo e soprattutto la nostra vulva – e si, lo so che il termine non ci piace, ma si chiama così. Vagina è l’organo interno, Vulva quello esterno.

Sapere come è fatto il o la clitoride, scegli tu l’articolo tanto è indifferente (cli-tò-ri-de sostantivo maschile femminile.)
Il clitoride non è solo quel “bottoncino” visibile all’esterno, sede di 8.000 terminazioni nervose.
La parte più grande del clitoride è nascosto alla vista e si sviluppa all’interno del nostro corpo
Tutti sanno disegnare un pene, o riconoscono il disegno di un pene, ma ti assicuro che pochissimi (donne comprese) sono in grado di disegnare un clitoride.

Considerare anche alte parti del corpo: seno, capezzoli, zone perineale. Capire quali sono le zone di maggior sensibilità, ne abbiamo tantissime, distribuite lungo tutto il corpo.
Aprire le porte della percezione: masturbarsi significa esplorare, se non sai chi sei, non saprai nemmeno come stare bene.

Valutare tutte le possibilità: usare le dita, un sex toys, guardare un film, ascoltare musica, leggere un libro che accende la tua fantasia o guardare un film “particolare”. Nel prossimo articolo entreremo più nello specifico del come e con cosa, nel mentre, fate un po’ di pratica…

Vi segnaliamo inoltre due libri interessanti relativi alla masturbazione femminile:

Debora Cordeschi per LeDonneLoSanno.it