Si dice spesso “stringi i denti e vai avanti” quando qualcosa non va.
Ci insegnano fin da bambini a sopportare e accettare, invece che reagire e cambiare.
Specialmente a noi donne.
Sì, noi che da decenni lottiamo per avere pari diritti ma continuiamo a chiedere l’aiuto maschile per cambiare una lampadina. Noi che cerchiamo rifugio nell’abbraccio di un uomo, perché quelle braccia forti sanno dare tanto. Noi che anche se abbiamo mille cose da dire le teniamo nascoste, per paura di esprimerci troppo.

Questa è l’immagine che la società riconosce, questo è quello che le bambine imparano dai primi anni di vita.
Ma noi, in realtà, non siamo così.

La storia e la genetica lo insegnano, abbiamo fatto grandi cose in passato e siamo in grado di farle ogni giorno.
Dobbiamo solo ricordarcelo un po’ più spesso e, soprattutto, dobbiamo smettere di nasconderci dietro stereotipi che non ci appartengono.

Ci è voluto tempo, per me, per capire, imparare e riuscire ad affrontare la vita con un’ottica diversa da quella che la società imponeva, ma ogni sforzo, ogni perdita, ogni delusione hanno portato a creare la persona che sono oggi.

Avete presente a scuola quella ragazzina che stava sempre in disparte, un po’ sulle sue e che sembrava vivere nel suo mondo?
Quel tipo di persona che vede le cose in maniera totalmente differente dai suoi coetanei e non ama le convenzioni?

Ecco, quella ragazzina ero io 10 anni fa.
Una giovane donna che preferiva seguire le regole imposte dalla società piuttosto che i suoi sogni. Ero come tutti gli altri per certi aspetti ma con il fuoco dentro pronto ad esplodere.

E quel fuoco ha preso vita quando ho conosciuto per la prima volta la Legge dell’Attrazione.

Avevo 16 anni e leggevo “The secret”.
Avevo grandi sogni, grandi ideali, tanta voglia di fare.
Io ci credevo. Ma le persone attorno a me no.

Ed è così che ho iniziato a ridimensionare i miei progetti, a rimettermi in linea con gli standard di una vita tradizionale.
Avevo 16 anni ma non mi sentivo più parte della realtà che mi circondava.

Continuavo a leggere informazioni sulla legge dell’attrazione, la mettevo in pratica a modo mio e più il tempo passava, più mi accorgevo che quel mondo così surreale per certi aspetti mi rispecchiava perfettamente.

Io, quella ragazzina così diversa in una società tutta uguale, avevo trovato la mia dimensione.

LA SVOLTA

Ci è voluto tempo, anni per la precisione, per trasformare e plasmare la mia mente in modo da diventare impenetrabile con il giudizio altrui e il negativo che viviamo quotidianamente, ma poi la resa dei conti è arrivata e ho potuto dimostrare a me stessa di cosa sono capace.

Era il 2017, anno del mio 25esimo compleanno.
Avevo un fidanzato da 7 anni ormai che amavo e con cui pensavo al futuro, un lavoro a tempo indeterminato che volendo mi avrebbe potuto far crescere professionalmente, una macchina, l’università e amici meravigliosi che ogni giorno mi spronavano a fare di più ed essere una persona migliore.
Avevo tutto, ma mi sentivo persa, come se non avessi niente.

Un viaggio negli Stati Uniti è stata la spinta di cui avevo bisogno.
È stato come aprire la porta di casa durante una bufera di neve inaspettata. I fiocchi ghiacciati che ti travolgono, poi le risate a raccontare la storia davanti a una cioccolata calda. Ecco questo è quello che è successo sul Grand Canyon.
Ero lì, davanti all’immensità della natura, un posto che avevo sognato di vedere da sempre. Ero arrivata in America con le mie forze, un viaggio meritato, non programmato.
Ero lì davanti al Grand Canyon e una risata, seguita da lacrime e altri sorrisi, mi ha aperto il cuore e fatto capire cosa fosse giusto fare.
In quel momento ho realizzato che, nonostante avessi cambiato mentalità e approccio alla vita, ero ancora incastrata con gli standard sociali classici.

LA RINASCITA

Ma perché dovevo accontentarmi di una vita che non volevo? Chi mi obbligava a rimanere lì, ferma, su queste sabbie mobili che con il passare del tempo mi avrebbero assorbita completamente?
Io non volevo tutto questo.
Io volevo essere libera di scegliere come passare le mie giornate, felice di svegliarmi al mattino per rincorrere i miei sogni, senza catene.

Ed è così che, quel giorno, ho tirato fuori tutto quello che avevo imparato in anni di studio e crescita personale.

Dovevo iniziare a pensare a me stessa, senza più dare conto agli altri.

Ho chiuso la mia relazione che era diventata ormai parte di una routine malata, ho lasciato l’università perché non era quello il percorso di studi che avrei voluto fare, mi sono licenziata dal mio lavoro nonostante avessi grandi opportunità e soprattutto, ho deciso di partire e vivere, finalmente, il grande sogno che avevo fin da bambina.
L’Australia.

Ho spazzato via le mie paure e l’idea di essere giudicata per le mie scelte.
Ho iniziato a vedermi come la donna che ho sempre voluto essere, forte e intraprendente.
E sono rinata.

Non posso dirvi che da quel momento in poi tutto è andato alla perfezione, però in realtà è andata così.
Ogni cosa sia capitata sul mio percorso è stata parte fondamentale di un puzzle che mi ha portato ad essere la persona che sono oggi.
Ci saranno sempre difficoltà nella vita, persone che cercheranno di intralciare i nostri progetti o distruggere i nostri sogni, la cosa che vi permetterà di superare tutto ciò però è già dentro di voi: è il vostro atteggiamento nei confronti della vita.

Pensate a quella volta che avete ottenuto ciò che desideravate, come vi siete sentite? O quando avete toccato il fondo in una relazione, o a scuola, e avete trovato la via per uscirne.
Ecco, è così che dobbiamo sforzarci di sentirci ogni giorno: invincibili!
Dentro di noi esiste una forza intramontabile che è pronta a farsi strada, non temete di usarla, vi porterà a diventare la donna che meritate di essere.

 

Federica Ceretta per LeDonneLoSanno

Blog

Instagram