Curati dei tuoi pensieri; diventeranno parole.
Curati delle tue parole; diventeranno azioni.
Curati delle tue azioni; diventeranno abitudini.
Curati delle tue abitudini; diventeranno il carattere.
Curati del tuo carattere; diventerà il tuo destino.

Sempre più spesso ci capita di leggere post o articoli che riportano la parola “self-care” (traducibile in italiano con il prendersi cura di sé). Non tutti sanno che questo concetto, ad oggi abbastanza inflazionato, affonda le sue radici in una branca dello studio del benessere psicologico che si chiama “psicologia positiva”.

Il concetto di prendersi cura di sé è molto più profondo di quello che può sembrare a prima vista ed ha molto a che vedere con la posizione che decidiamo di assumere nel mondo.
Utilizzo il termine “posizione” e non “ruolo” a ragion veduta. Possiamo ricoprire moltissimi ruoli nella società (madre, moglie, figlia, lavoratrice in carriera, etc), ma la posizione con la quale la attuiamo dev’essere comoda per noi, pena un aumento smisurato dello stress con conseguente ansia e nervosismo.

Quando la posizione che assumiamo non ci è congeniale la nostra qualità di vita ne risente in modo significativo e questo può portarci a riconsiderare le nostre scelte.
Ad esempio, se ho come ruolo quello di lavoratrice autonoma, o quello di madre o qualsiasi altro ruolo e poi sono sempre insoddisfatta, vivo tutto con ansia da prestazione, sento che il giudizio altrui ha un peso molto forte sulle mie scelte, mi sento sempre sopraffatta dalla stanchezza e con poche energie, potrei cominciare a pensare che ho scelto una posizione che non mi appartiene. Dobbiamo trovare un modo per stare dentro i nostri ruoli e le nostre situazioni in modo comodo, che ci permetta di viverle con piacere e non come qualcosa che si subisce e ci reca danno.

Questo concetto è la base del self-care.

COME PRENDERSI CURA DI SÈ: GUIDA PRATICA AL SELF-CARE

Individuare il proprio posizionamento all’interno delle nostre situazioni quotidiane non è sempre semplice.
Potrebbe essere utile stilare una lista, all’interno di ogni ambito di vita significativo, in cui descrivere il nostro modo di vivere in quel dato ambiente. Per semplificare al massimo questo compito di automonitoraggio – di per sé già abbastanza complicato – ci potremo aiutare cominciando ogni punto della nostra lista con la frase “sono quella che…”.

Questo consentirà al nostro cervello di attivare il ragionamento categorico (ovvero per categorie, quello che la mente utilizza per semplificare una realtà complessa) ed in questo modo sarà un po’ più facile per noi risalire al nostro posizionamento.

Facciamo un esempio pratico utilizzando la nostra amica Viola.
Viola ha deciso di suddividere i suoi ambiti di vita significativi in: sentimentale, sociale e lavorativo, (potrebbero essercene molti altri come quello familiare, spirituale, sessuale etc; in base alle proprie esigenze) e vuole ricavare la sua posizione poiché non la sente particolarmente comoda.

Comincia con l’ambito sentimentale e stila la sua lista di “sono quella che”:

  • Sono quella che propone sempre di uscire;
  • Sono quella che lo chiama per prima;
  • Sono quella che gli amici prendono in giro perché troppo appiccicata a lui
    durante le uscite; – Sono quella che si preoccupa se non risponde subito ai messaggi;
  • etc..

Più punti si riescono a scrivere e più accurato sarà il posizionamento. Una volta finito di scrivere la sua lista, Viola legge ad alta voce ciò che ha scritto prestando bene attenzione alla sua sensazione di comfort. Arrivata a questo punto Viola potrà decidere se la sua posizione le sta comoda o no. In caso non le stia comoda potrà suddividere i punti della lista in quelli che vuole tenere e quelli che vuole cambiare.

I punti della lista che vuole cambiare potrà ancora suddividerli in ciò che le risulta semplice da modificare e quello che le vorrebbe modificare, ma sente di non poterci riuscire da sola.

Alla fine tenendo solo i punti della lista che la fanno stare bene e cambiando quelli facili Viola sarà già un po’ più a suo agio poiché ha modificato la sua posizione dentro la relazione in modo che per lei sia più comodo.
Lavorando su se stessa in modo da modificare anche i punti difficili potrà assumere la posizione per lei più congeniale.

Potrà capitare che cambiando la nostra posizione all’interno delle relazioni all’improvviso sia l’altro a stare scomodo dentro quella relazione.
In tal caso bisognerà lavorare per trovare un modo che faccia stare bene entrambi. Se ti chiede di sacrificare il tuo comfort per il suo potrebbe essere utile riflettere su quanto ci costi il mantenere questo rapporto e quanto ci faccia stare bene in generale.

Non si dovrebbe mai scegliere fra il prendersi cura si sé o il prendersi cura dell’altro. Un rapporto di coppia che funziona si prende cura del NOI, assicurandosi che entrambi i partner vivano dentro una storia d’amore comoda.

COME PRATICARE IL SELF-CARE

L’elenco dei rituali di self-care che troviamo comunemente raccomandati nelle riviste o nei blog dev’essere sempre completato da consigli nutrizionali e sull’igiene del sonno individualizzati per essere efficace (se abbiamo i ritmi circadiani sballati, per quanto ci potremo impegnare il nostro corpo sarà sempre in deficit di energia) e, di solito, comprende passeggiate nella natura, dedicarsi ad hobby, programmare dei momenti vuoti da tenere per sé, varie tecniche di rilassamento e passare più tempo con gli amici.

Include spesso anche rituali di bellezza come skincare routine, bagni profumati, make up e momenti di relax con letture e candele profumate.
Si tratta di attività estremamente importanti per il nostro benessere psicologico, tuttavia non sono la panacea di tutti i mali.

È importante comprendere che prendersi cura di sé stessi significa scoprire ciò di cui abbiamo veramente bisogno, ovvero quali sono le nostre personali strategie di drenaggio energetico.
Ciò che ricarica d’energia una persona estroversa, ad esempio, potrebbe non funzionare per una persona introversa.

Avere consapevolezza di noi stessi, di ciò che ci fa bene e ci ricarica, senza risentire dei giudizi della società in merito, è il primo passo per stare comodi dentro noi stessi.
Scopri se il tempo di miglior qualità lo passi da solo o con gli altri e sulla base di questo, costruisci la tua personale lista di attività di self-care.

La vita che abiti è una sola, renderla comoda e decorarla a tuo gusto è prendersi cura di sé.

Chiara Cucinotta per LeDonneLoSanno
La Psicologa Delle Donne