Ti starai chiedendo: “Ma cos’è Cemetery Safari?
Claudia, guida turistica e travel blogger che nel suo blog ha sempre avuto uno spazio dedicato ai cimiteri del mondo, ha deciso di creare un libro proprio grazie a questa passione.

Ciao Claudia, ti va di raccontarci chi sei e cosa fai nella vita? Ci racconti cosa rende Claudia una Donna con la D maiuscola?

Sono Claudia, lavoro come guida turistica a Firenze e come travel blogger, e da poco posso aggiungere “autrice” al mio curriculum. Ho una formazione da architetto, mi sono specializzata in storia dell’architettura dei giardini. Fondamentalmente sono una secchiona con la passione per il bizzarro e l’insolito: amo l’arte e la storia, e sono sempre in cerca del loro lato più curioso. Vivo di piccole ossessioni, e una di queste è la mia passione per i cimiteri, che ha dato vita prima a una rubrica sul mio blog, e poi al mio libro.

Più che una donna con la D maiuscola io mi sento una donna con la C maiuscola: non ho mai voluto essere qualcos’altro di diverso da Claudia.

Poche settimane fa si è coronato uno dei tuoi sogni o potremmo anche dire, a causa della mole di lavoro, che il tuo bambino è finalmente nato! Si chiama Cemetery Safari e sta conquistando il web, ci dici qualcosa al riguardo?

Se fosse stato un bambino a quest’ora andrebbe già all’asilo! Invece Cemetery Safari è il mio libro, che racconta tutti i cimiteri che ho visitato nei miei viaggi nel mondo. È un libro di viaggio, ed è anche la scusa per raccontare le tante storie straordinarie che ho raccolto nei cimiteri. Ho sempre scritto di cimiteri sul mio blog, ma volevo uno spazio più ampio, libero dalle regole della scrittura per il web, dove potessi andare a ruota libera, concedendomi il lusso di divagare e raccontare tutte le storie che avevo in mente. Così ho scritto un libro!

Quali obiettivi ti sei posta quando hai deciso di scrivere Cemetery Safari?

Volevo offrire un punto di vista positivo sui cimiteri. Vorrei che i miei lettori siano stimolati a visitare i cimiteri con il mio stesso atteggiamento: come musei a cielo aperto di arte e storia, superando la diffidenza verso questi luoghi e le superstizioni, e alimentando la propria curiosità.

I cimiteri sono luoghi di genuina bellezza, giardini ricchi di sculture e architetture, che raccontano la storia di un luogo da un punto di vista diverso, quello della memoria dei suoi protagonisti. E c’è sempre qualcosa di bizzarro e inaspettato da scoprire tra le tombe.

E poi volevo che fosse un libro divertente, che potesse piacere anche a chi non visita abitualmente cimiteri, e stimolarne la curiosità.

Dell’andare contro corrente potremmo dire che ne hai fatto una filosofia di vita e anche la pubblicazione del tuo libro non ha fatto eccezione: mentre tutti pubblicano con il miglior offerente tu hai optato per il self publishing. Perché?

Quella del self publishing è stata una scelta molto pensata. Ho ricevuto alcune proposte da case editrici, ma non andavano bene per il progetto che avevo in mente, non volevo adattare il mio libro alle regole di qualcun altro. E poi mi piaceva l’idea di avere il controllo su ogni singolo aspetto: auto-pubblicandomi ho potuto scegliere personalmente tutto, dall’editor ai font usati.

Il problema del self publishing è che, dando a chiunque la possibilità di pubblicare la propria opera, spesso dà vita a prodotti scadenti dal punto di vista sia della forma che del contenuto. Io volevo che il mio libro fosse della stessa qualità di quelli pubblicati dall’editoria tradizionale, così ho assunto dei professionisti che si sono occupati degli aspetti successivi alla scrittura: una editor, una illustratrice per la copertina, grafici e tipografi per impaginare e stampare. Sono soddisfatta del risultato.

Donne che viaggiano da sole: un topic sempre attuale e a volte quasi inflazionato. Ti va di sfatare qualche mito al riguardo?

Io ho sempre viaggiato da sola, e non mi è mai sembrato nulla di particolarmente straordinario. È più o meno difficile e più o meno pericoloso, dipende da mille fattori e l’essere donna e soltanto uno di questi, ce ne sono altri più incisivi come la scelta della destinazione o il modo di viaggiare. Ma a quanto pare una donna che viaggia da sola viene considerata nella migliore delle ipotesi un’eroina, nella peggiore una sconsiderata.

Vorrei che il mio libro e il mio blog mostrassero a altre ragazze che se vogliono possono viaggiare da sole, nei luoghi e nei modi che preferiscono, perché possono fare cosa gli pare. Io lo faccio, viaggio da sola e visito cimiteri, perché mi piace e mi va di farlo; non ho mai ascoltato chi mi reputa strana, eroica o incosciente, perché per me sono cose perfettamente normali.

Tre motivi per cui dovremmo comprare e leggere il tuo libro:

  1. perché è divertente! Io mi sono divertita un sacco a scriverlo, e spero che adesso diverta altrettanto i lettori.
  2. Perché a tutti piace curiosare nei cimiteri, anche se qualcuno non lo ammette.
  3. Perché contiene la vera storia mai raccontata prima di quando sono stata avvelenata dalla polizia taiwanese.

Non ti resta che seguire Claudia sul suo blog per saperne di più.

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